venerdì 23 settembre 2011

Per un sorriso



Non diciamo male di noi stessi: ci pensano già gli altri (Pitigrilli).

Se le moglie fossero buone, Dio ne avrebbe una (Proverbio georgiani).

Chi vuole fare qualcosa, trova un mezzo; chi non vuole fare nulla, trova una scusa.

Non avvicinarti a una capra dal davanti, a un cavallo da dietro,  e a un matto da nessun lato (proverbio ebraico).

Più la scimmia sale in alto, più mostra il sedere (Proverbio cinese).

Aveva la coscienza pulita: mai usata (S. L. Lec).

I giovani hanno quasi tutti il coraggio delle opinioni altrui (E. Flaiano).

La mandibola di un asino era un’arma micidiale ai tempi di Sansone: lo è ancora oggi! (Anonimo).

I colpi bassi sono la prerogativa delle persone piccole.

giovedì 22 settembre 2011

Aforismi di san Francesco di Sales


Aforismi
di
San Francesco di Sales


Pensiamo solo a fare bene oggi; e quando il giorno di domani sarà venuto, si chiamerà anch’esso oggi, e allora ci penseremo (XII, 206).

Non c’è nessuna vocazione che non abbia le sue noie,
le sue amarezze, i suoi disgusti (XII, 348).

Bisogna talvolta indietreggiare per saltare meglio (XIII, 227).

Non desiderate non essere ciò che siete,
ma desiderate essere molto bene ciò che siete (XIII,291).

Bisogna sbrigarsi senza agitarsi,
aver cura senza inquietudine (XIV, 78).

I rosai producono prima le spine, poi le rose (XVIII, 213)

Noi facciamo sempre abbastanza
quando facciamo bene (III,170).

Abbiate pazienza di camminare a passettini
finché non abbiate gambe per correre,
o piuttosto ali per volare (XIX, 332).

Bisogna sbrigarsi senza agitarsi,
aver cura senza inquietudine (XIV,78).

Non c’è peggior modo di dire male che di dire troppo (XV,114).

domenica 11 settembre 2011

Necrologia - avis mortuaires

Leggevo nella colonna necrologica del serissimo giornale cattolico L’Avvenire, il seguente annuncio: 
 
«Il cardinale, i vescovi e il clero partecipano al dolore della famiglia N.N. per l’ingresso nella casa del Padre di N.N.».

Spero che qualcuno toglierà queste espressioni così infelici...!
Per il cristiano, non può esistere gioia più grande che l'entrare nella Casa del Padre e il condividere la sua beata eternità. Il Salmo 121, infatti, esulta di felicità, dicendo: «Quale gioia mi dissero andremo alla casa del Signore». 
 ----------------------------------------------------
Dans les avis mortuaires du très sérieux journal catholique L’Avenir, je lisais ce qui suit :

 « Le cardinal, les évêques et le clergé participent à la douleur de la famille N.N. pour l’entrée de N.N. dans la Maison du Père ». 

J’espère que quelqu'un retirera ces expressions si malheureuses !!
Pour le chrétien, il n'y pas de plus grande joie de qu’entrer dans la Maison du Père et de prendre part à sa bienheureuse éternité ! 
Le Psaume 121 exulte en disant : « Quelle joie quand on m'a dit : Nous irons à la maison du Seigneur ! ». 

mercoledì 7 settembre 2011

Besoin d'équilibre

Dans mon ministère de prêtre, je remarque tous les jours combien l’homme est en manque d’équilibre, de sérénité et de paix. Autrefois, on venait me consulter pour des problèmes réels, aujourd’hui, c’est plutôt pour des préoccupations et des peurs que l’on vient sonner à ma porte… Ce sont les angoisses qui minent le cœur et le cerveau de nos contemporains. Demandons la grâce de l’équilibre à la Mère de Dieu, comme le suggèrent les moines trappistes d’une abbaye italienne, près de Rome.  
Retrouver l’équilibre, c’est retrouver soi et l’autre ; c’est aussi marcher dans les voies de Dieu avec confiance et joie.

N-D de l'équilibre (Abbaye de Frattocchie)

Prier pour demander l’équilibre humain et spirituel

Nous devons cette prière à Notre-Dame de l’équilibre aux moines trappistes de Frattocchie (Italie). Le 19 septembre 1968, le Pape Paul VI, en découvrant la peinture représentant Notre-Dame de l’équilibre, s’écria, le visage rayonnant : «Notre-Dame de l’équilibre,... ah, vraiment, celle dont nous avons besoin » !

N

ous te demandons le don de l’équilibre chrétien si nécessaire à l’Église et au monde d’aujourd’hui. Délivre-nous du mal et de nos mesquineries, garde nous des compromissions et des conformismes, écarte de nous mythes et illusions, découragement et orgueil, timidité et suffisance, ignorance et présomption, erreur et dureté de cœur.
Donne-nous la ténacité dans l’effort, le calme dans l’échec, le courage dans les reprises, l’humilité dans le succès.
Ouvre nos cœurs à la sainteté.
Donne-nous une grande simplicité, un cœur pur, l’amour de la vérité et de l’essentiel, le courage de l’engagement désintéressé, la loyauté de reconnaître et d’accepter nos limites. Donne-nous la grâce de savoir accueillir la Parole de Dieu et de la vivre. Accorde-nous le don de la prière.
Ouvre nos cœurs à Dieu.
Nous te demandons l’amour de l’Église, telle que la voulue ton Fils, afin de participer, en elle et avec elle, dans une fraternelle communion à tous les membres du Peuple de Dieu - hiérarchie et fidèles- au salut de nos frères, les hommes.
Remplis donc nos cœurs de compréhension et de respect, de pitié et d’amour.
Ouvre nos cœurs aux autres.
Conserve en nous la volonté de vivre et d’accroître cet équilibre, qui est foi et espérance, sagesse et rectitude, esprit d’initiative et prudence, ouverture et vie intérieure, don total, amour.
Sainte Marie, nous nous en remettons à ta tendresse. Amen.

venerdì 2 settembre 2011

La preghiera del papagallo


    «Non è preghiera vocale biascicare qualche cosa tra le labbra, senza metterci l’attenzione del cuore. Per parlare, infatti, bisogna prima di tutto aver pensato nel proprio interno ciò che si vuol dire. C’è la parola interiore e quella vocale, che fa udire quello che in uno primo momento ha formulato quella interiore. La preghiera non è altro che parlare a Dio; ora, è certo che parlare a Dio senza aver l’attenzione rivolta a Lui e a quello che Gli si dice, è una cosa che non Gli è gradita.  
    Bernardino de Bustis racconta che aveva insegnato a un pappagallo la recita dell’Ave Maria
    Un giorno, avendo preso il volo, si gettò su di lui uno sparviero; il pappagallo allora si mise a ripetere: Ave Maria, e lo sparviero lo lasciò andare. Non è che nostro Signore avesse esaudito la preghiera di quel pappagallo; no, dato che, oltretutto, si tratta di un volatile che è considerato inidoneo per i sacrifici (Lv 11, 19); nondimeno Dio permise il fatto per dimostrare quanto Gli sia gradita questa preghiera (l'Ave Maria). 
    Le preghiere fatte come quel pappagallo non piacciono a Dio, che guarda più il cuore di colui che prega che le parole che dice».

    San Francesco di Sales  (Esortazione IX, in Opere IX, p. 62).

    Già sant’Agostino diceva che non è lecito per un cristiano adoperare i salmi per la preghiera come fanno i pappagalli: «I pappagalli e le ghiandaie qualche volta sono addestrati dall’uomo a emettere delle voci che loro non capiscono. Ma l’uomo ha il privilegio unico di avere l’intelligenza. Allora dobbiamo gustarli i salmi che cantiamo, così il canto diventa preghiera e la nostra preghiera può essere esaudita».




Per un sorriso ….

Una donna incontra il parroco del paese :
— Come sono disperata, Padre, non so proprio come fare !
— Cosa le succede, signora?
— Mi hanno regalato un pappagallo parlante !
— Bellissimo... ne ho uno anch'io ! E cosa dice di bello?
— È proprio questo il problema : tutte le volte che gli passo vicino mi dice: “Muori, brutta vecchiaccia !”. Sono disperata... non so cosa fare per farlo smettere !
— Oh, ma è tremendo ! Guardi, se è per questo, ci penso io. Le presto il mio pappagallo, che è buono ed educato... Vedrà che in una settimana il suo diventerà  bravissimo !
— La donna prende il pappagallo che gentilmente le ha offerto il parroco e se ne va a casa. Dopo una settimana, torna dal prete, più disperata di prima.
— Allora, signora, cosa è successo al suo pappagallo?
— Niente... È tutto come prima; ogni volta che gli passo vicino, mi dice: "Muori, brutta vecchiaccia!"
— Oh, è incredibile ! E il mio pappagallo che dice?
— Ripete ogni volta: “Ascoltaci, o Signore”... 


La preghiera ottiene da Dio più di quanto chiede

 “La preghiera ottiene da Dio più di quanto chiede”
  
San Francesco di Sales



"Perseveriamo nella preghiera, in ogni tempo, anche quando sembra che Nostro Signore non ci ascolti: non arrendiamoci! […] Lo fa anche per mettere alla prova la nostra pazienza!
Coraggio, dunque, rafforziamo la nostra fede e vivifichiamola per mezzo della carità e della pratica delle buone opere compiute in carità. Dobbiamo essere vigili per conservarla e accrescerla, particolarmente con l’esercizio dell’umiltà".

San Francesco di Sales  (Esortazione LVI).

martedì 30 agosto 2011

ANIMA CHRISTI



(parole di sant'Ignazio di Loyola - musica di Marco Frisina).

Anima Christi, sanctifica me. Corpus Christi, salva me. Sanguis Christi, inebria me. Aqua lateris Christi, lava me. Passio Christi, conforta me. O bone Iesu, exaudi me. Intra tua vulnera absconde me. Ne permittas me separari a te. Ab hoste maligno defende me. In hora mortis meae voca me. Et iube me venire ad te, Ut cum Sanctis tuis laudem te in saecula saeculorum. Amen. 

Soul of Christ, sanctify me. Body of Christ, save me. Blood of Christ, inebriate me. Water from the side of Christ, wash me. Passion of Christ, strengthen me. O good Jesus, hear me. Within Thy wounds, hide me. Separated from Thee let me never be. From the malignant enemy, defend me. At the hour of death, call me. To come to Thee, bid me, That I may praise Thee in the company Of Thy Saints, for all eternity. Amen. 

Anima di Cristo, santíficami. Corpo di Cristo, sàlvami. Sangue di Cristo, inébriami. Acqua del fianco di Cristo, làvami. Passione di Cristo, confòrtami. O buon Gesú, esaudíscimi. Nascòdimi fra le tue piaghe. Non perméttere che mi separi da Te. Diféndimi dal nemico maligno. Chiàmami nell’ora della mia morte. E comanda che io venga da Te affinché Ti lodi con i tuoi Santi nei secoli dei secoli. Amen. 

Ame de Jésus Christ, sanctifie-moi. Corps de Jésus Christ, sauve-moi. Sang de Jésus Christ, enivre-moi. Eau du côté de Jésus-Christ, purifie-moi. Passion de Jésus Christ, fortifie-moi. O bon Jésus, exauce-moi. Dans tes plaies sacrées, cache-moi. Ne permets pas que je me sépare de toi. Contre l'esprit du mal , défends-moi. A l'heure de ma mort, appelle-moi. Et commande que je vienne à toi afin qu'avec les Saints je te loue dans les siècles des siècles. Amen.  


Eglise paroissiale de saint-Gengoux- le -Nationnal (France) Photo Padre Gilles.