SOLO L’ESORCISMO CELEBRATO SECONDO IL RITO UFFICIALE DA “SACERDOTI ESORCISTI”, DOTATI DI PECULIARE ED ESPRESSA LICENZA RILASCIATA AI SENSI DEL CANONE 1172 DEL CODICE DI DIRITTO CANONICO, PRODUCE EFFETTI SPIRITUALI PER IMPETRAZIONE DELLA CHIESA
In una recente intervista rilasciata su un canale You Tube (cfr.: L’esorcista che il Vaticano ascolta: “Il Diavolo ha diritti su di te se qualcuno Paga”) un sacerdote, al quale è stata revocata nel 2024 la licenza ad esorcizzare e che non è mai stato iscritto all’Associazione Internazionale Esorcisti, viene qualificato primo esorcista incaricato dalla diocesi di Roma, quindi di livello mondiale, che il Vaticano ascolterebbe.
Al fine di tutelare i fedeli che potrebbero risentire gravi pregiudizi spirituali da una scorretta e inadeguata informazione nonché per rispondere alle numerose richieste di chiarimenti pervenute si chiarisce quanto segue:
1) L’esorcismo deve essere celebrato nel pieno rispetto dei principi e delle rubriche del Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum. De Exorcismis e Supplicationibus quibusdam, generalmente indicato con l’acronimo DESQ e che la Conferenza Episcopale Italiana ha promulgato in lingua vernacola il 25 novembre 2001, riservandone la distribuzione ai soli esorcisti legittimamente istituiti.
2) Possono lecitamente celebrare il sacramentale dell’esorcismo solo i sacerdoti ai quali l’Ordinario del luogo, che di norma è il Vescovo diocesano (DESQ n. 13), abbia conferito una licenza espressa e peculiare (canone 1172 del Codice di Diritto Canonico:
“§1. Nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi, se non ha ottenuto dall’Ordinario del luogo peculiare ed espressa licenza. §2. L’Ordinario del luogo conceda tale licenza solo al sacerdote che sia ornato di pietà, di scienza, di prudenza e d’integrità di vita”).
3) Non esiste una gerarchia tra i sacerdoti esorcisti “ufficiali” della Chiesa Cattolica, che faccia di un esorcista il primo, rispetto ad altri esorcisti presenti nella Diocesi in cui esercita il ministero, e che gli conferisca addirittura un’autorità o un prestigio a livello mondiale.
4) Solo gli esorcismi proferiti nel rispetto delle condizioni espresse ai nn. 1 e 2 producono effetti spirituali per mezzo dell’impetrazione della Chiesa (cfr.: DESQ n. 11).
5) Lasciando in disparte eventuali ricadute sul piano dell’ordinamento civile e penale dello Stato italiano, nell’ordinamento canonico l’esercizio del ministero di esorcista, da parte di un sacerdote che non ha ricevuto il debito mandato, costituisce un grave illecito penale. Il canone 1375 del Codice di Diritto Canonico punisce, infatti, la condotta di chi usurpa un ufficio ecclesiastico, come anche quella di chi si conservi illegittimamente l’incarico nonostante la cessazione o la privazione. Né vanno messi a tacere possibili e seri effetti pregiudizievoli nella sfera spirituale dei fedeli che dovessero sottoporsi a tali pratiche non autorizzate.
Ciò premesso la predetta intervista è titolata: “L’esorcista che il Vaticano ascolta: “Il Diavolo ha diritti su di te se qualcuno Paga”.
Tra le descrizioni della predetta pagina YouTube sono offerte quelle relative alle qualifiche:
“Padre …, primo esorcista incaricato dalla Diocesi di Roma”;
“Chi è Padre …, primo esorcista di Roma” (Capitolo 2, minuto 1:13 nella trascrizione).
Dopo lo spoiler, al minuto 1:13, l’intervistatore presenta
l’intervistato, attribuendo a Padre … una serie di qualifiche, alcune
delle quali NON più possedute:
“Oggi abbiamo un ospite che ha fatto tanto, sta facendo tantissimo … Il
lavoro che fa. Lo vive tutti i giorni sulla sua pelle. È al centro di
tutti. È il primo esorcista incaricato dalla Diocesi di Roma, quindi,
sicuramente la persona più rilevante a livello mondiale in questo
momento in questo ambito. È … teologo, esperto bibliofilo, sacerdote
della Fraternità Missionaria Mariana. Oggi con noi abbiamo Padre …”.
Subito dopo tale presentazione il sacerdote risponde: “Grazie. Grazie per l’invito”.
Prescindendo dalle opinioni personalissime espresse dal sacerdote nel corso dell’intervista e sulle quali non vogliamo in questa sede soffermarci, al fine di stabilire la verità in ordine alle qualifiche formali richiamate dal presentatore intervistante, non smentite e quindi confermate sostanzialmente dall’intervistato (il sacerdote ha risposto con un secco e soddisfatto “Grazie”), è importante formulare, a tutela dei fedeli, le precisazioni che seguono:
1) Il sacerdote intervistato, a seguito di provvedimento vescovile di revoca, non è più titolare, dal 2024, della licenza ad esorcizzare di cui al citato canone 1172 e, di conseguenza, non può più, da quella data, qualificarsi esorcista in atto e celebrare esorcismi in nome e per conto della Chiesa Cattolica.
2) La “Fraternità Missionaria Mariana” è stata soppressa.
3) La Diocesi di Roma, in relazione al sacerdote intervistato, con comunicato del 28 maggio 2026 riferito all’episodio degli atti vandalici nella Chiesa di San Paolo della Croce, ha precisato che non è incardinato nella Diocesi romana e non possiede incarichi esorcistici:
“Precisazione sul sacerdote [Omissis] Il Vicariato di Roma precisa che il sacerdote [Omissis], che ha rilasciato alcune dichiarazioni inesatte in merito all’episodio, non è incardinato nella diocesi di Roma e non riveste alcun incarico di esorcista”
Il Canale YouTube in questione, l’intervistatore e l’intervistato, con particolare riguardo alle qualifiche attribuite al sacerdote intervistato, hanno, pertanto, diffuso informazioni non corrispondenti alla verità e in contrasto con quanto stabilito dall’ordinamento canonico della Chiesa.
Si invitano tutti i soggetti che hanno realizzato e diffuso il video attraverso il menzionato social a rimuoverlo e/o a procedere a tutte le correzioni, smentite e precisazioni necessarie per assicurare veridicità, completezza, continenza e correttezza dell’informazione al pubblico.
Associazione Internazionale Esorcisti

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