martedì 14 luglio 2026

RIVOLGERSI SOLO A SACERDOTI ESORCISTI “UFFICIALI”

SOLO L’ESORCISMO CELEBRATO SECONDO IL RITO UFFICIALE DA “SACERDOTI ESORCISTI”, DOTATI DI PECULIARE ED ESPRESSA LICENZA RILASCIATA AI SENSI DEL CANONE 1172 DEL CODICE DI DIRITTO CANONICO, PRODUCE EFFETTI SPIRITUALI PER IMPETRAZIONE DELLA CHIESA


In una recente intervista rilasciata su un canale You Tube (cfr.: L’esorcista che il Vaticano ascolta: “Il Diavolo ha diritti su di te se qualcuno Paga”)  un sacerdote, al quale è stata revocata nel 2024 la licenza ad esorcizzare e che non è mai stato iscritto all’Associazione Internazionale Esorcisti, viene qualificato primo esorcista incaricato dalla diocesi di Roma, quindi di livello mondiale, che il Vaticano ascolterebbe.

Al fine di tutelare i fedeli che potrebbero risentire gravi pregiudizi spirituali da una scorretta e inadeguata informazione nonché per rispondere alle numerose richieste di chiarimenti pervenute si chiarisce quanto segue:

1) L’esorcismo deve essere celebrato nel pieno rispetto dei principi e delle rubriche del Rituale Romanum ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum auctoritate Ioannis Pauli PP. II promulgatum. De Exorcismis e Supplicationibus quibusdam, generalmente indicato con l’acronimo DESQ e che la Conferenza Episcopale Italiana ha promulgato in lingua vernacola il 25 novembre 2001, riservandone la distribuzione ai soli esorcisti legittimamente istituiti.

2) Possono lecitamente celebrare il sacramentale dell’esorcismo solo i sacerdoti ai quali l’Ordinario del luogo, che di norma è il Vescovo diocesano (DESQ n. 13), abbia conferito una licenza espressa e peculiare (canone 1172 del Codice di Diritto Canonico:

“§1. Nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi, se non ha ottenuto dall’Ordinario del luogo peculiare ed espressa licenza. §2. L’Ordinario del luogo conceda tale licenza solo al sacerdote che sia ornato di pietà, di scienza, di prudenza e d’integrità di vita”).

3) Non esiste una gerarchia tra i sacerdoti esorcisti “ufficiali” della Chiesa Cattolica, che faccia di un esorcista il primo, rispetto ad altri esorcisti presenti nella Diocesi in cui esercita il ministero, e che gli conferisca addirittura un’autorità o un prestigio a livello mondiale.

4) Solo gli esorcismi proferiti nel rispetto delle condizioni espresse ai nn. 1 e 2 producono effetti spirituali per mezzo dell’impetrazione della Chiesa (cfr.: DESQ n. 11).

5) Lasciando in disparte eventuali ricadute sul piano dell’ordinamento civile e penale dello Stato italiano, nell’ordinamento canonico l’esercizio del ministero di esorcista, da parte di un sacerdote che non ha ricevuto il debito mandato, costituisce un grave illecito penale. Il canone 1375 del Codice di Diritto Canonico punisce, infatti, la condotta di chi usurpa un ufficio ecclesiastico, come anche quella di chi si conservi illegittimamente l’incarico nonostante la cessazione o la privazione. Né vanno messi a tacere possibili e seri effetti pregiudizievoli nella sfera spirituale dei fedeli che dovessero sottoporsi a tali pratiche non autorizzate.

Ciò premesso la predetta intervista è titolata:  “L’esorcista che il Vaticano ascolta: “Il Diavolo ha diritti su di te se qualcuno Paga”.

Tra le descrizioni della predetta pagina YouTube sono offerte quelle relative alle qualifiche:
“Padre …, primo esorcista incaricato dalla Diocesi di Roma”;
“Chi è Padre …, primo esorcista di Roma” (Capitolo 2, minuto 1:13 nella trascrizione).

Dopo lo spoiler, al minuto 1:13, l’intervistatore presenta l’intervistato, attribuendo a Padre … una serie di qualifiche, alcune delle quali NON più possedute:
“Oggi abbiamo un ospite che ha fatto tanto, sta facendo tantissimo … Il lavoro che fa. Lo vive tutti i giorni sulla sua pelle. È al centro di tutti. È il primo esorcista incaricato dalla Diocesi di Roma, quindi, sicuramente la persona più rilevante a livello mondiale in questo momento in questo ambito. È … teologo, esperto bibliofilo, sacerdote della Fraternità Missionaria Mariana. Oggi con noi abbiamo Padre …”.

Subito dopo tale presentazione il sacerdote risponde: “Grazie. Grazie per l’invito”.

Prescindendo dalle opinioni personalissime espresse dal sacerdote nel corso dell’intervista e sulle quali non vogliamo in questa sede soffermarci, al fine di stabilire la verità in ordine alle qualifiche formali richiamate dal presentatore intervistante, non smentite e quindi confermate sostanzialmente dall’intervistato (il sacerdote ha risposto con un secco e soddisfatto “Grazie”), è importante formulare, a tutela dei fedeli, le precisazioni che seguono:

1) Il sacerdote intervistato, a seguito di provvedimento vescovile di revoca, non è più titolare, dal 2024, della licenza ad esorcizzare di cui al citato canone 1172 e, di conseguenza, non può più, da quella data, qualificarsi esorcista in atto e celebrare esorcismi in nome e per conto della Chiesa Cattolica.

2) La “Fraternità Missionaria Mariana” è stata soppressa.

3) La Diocesi di Roma, in relazione al sacerdote intervistato, con comunicato del 28 maggio 2026 riferito all’episodio degli atti vandalici nella Chiesa di San Paolo della Croce, ha precisato che non è incardinato nella Diocesi romana e non possiede incarichi esorcistici:

Precisazione sul sacerdote [Omissis] Il Vicariato di Roma precisa che il sacerdote [Omissis], che ha rilasciato alcune dichiarazioni inesatte in merito all’episodio, non è incardinato nella diocesi di Roma e non riveste alcun incarico di esorcista”

Il Canale YouTube in questione, l’intervistatore e l’intervistato, con particolare riguardo alle qualifiche attribuite al sacerdote intervistato, hanno, pertanto, diffuso informazioni non corrispondenti alla verità e in contrasto con quanto stabilito dall’ordinamento canonico della Chiesa.

Si invitano tutti i soggetti che hanno realizzato e diffuso il video attraverso il menzionato social a rimuoverlo e/o a procedere a tutte le correzioni, smentite e precisazioni necessarie per assicurare veridicità, completezza, continenza e correttezza dell’informazione al pubblico.

 

Associazione Internazionale Esorcisti 





domenica 12 luglio 2026

SANT'ANNA prega per noi

 

 
Opera di Charles-Antoine Coypel circa 1735-1737
 
 

O Sant’Anna,

guardaci con bontà 

e proteggici dai pericoli.

Donaci un cuore umile e paziente, 

che sappia perdonare, 

perché la nostra casa 

sia rifugio di pace e di amore.

 

Sant’Anna, prega per noi!

  

 

 

Chiesa San'Anna in Alassio (Sv)
 
 Chiesa Sant'Anna in Alassio (Sv)
  

O Sant’ Anna,
figlia di Israele e serva del Signore,
hai compiuto in te il disegno d'amore del Padre:
donaci di vivere quotidianamente
nell’ascolto e nel servizio di Dio.
Sposa fedele e feconda,
in te il Signore ha fatto grazia:
concedi alle nostre famiglie
il dono della concordia
e la gioia dei figli.
Madre della Madre di Dio,
insegnaci ad amare
Gesù nostro Salvatore
e Maria, nostra Madre e Regina.
Tu, che ora vivi nella gloria,
conduci i nostri passi
all’eterna gioia del paradiso
nella comunione di tutti i santi. 
Amen. 



Preghiera ai SS. Anna e Gioacchino in favore dei nonni più volte recitata da Papa Benedetto XVI in occasione della loro festa:

Signore Gesù, tu sei nato dalla Vergine Maria, figlia di San Gioacchino e Sant'Anna. Guarda con amore ai nonni di tutto il mondo.
Proteggili: sono fonte di arricchimento per le famiglie, per la chiesa e per tutta la società. Sostienili: anche nella vecchiaia continuino a essere per le loro famiglie pilastri robusti di fede evangelica, custodi dei nobili ideali della famiglia, tesori viventi di solide tradizioni religiose. Fa' che siano maestri di sapienza e di valori, che trasmettano alle generazioni future i frutti della loro matura esperienza umana e spirituale.
Signore Gesù, aiuta le famiglie e la società a valorizzare la presenza e il ruolo dei nonni. Mai siano ignorati o esclusi, ma incontrino sempre rispetto e amore. Aiutali a vivere serenamente e a sentirsi accolti per tutti gli anni della vita che tu loro concedi.
Maria, Madre di tutti i viventi, proteggi sempre i nonni, accompagnali nel loro pellegrinaggio terreno, e con la tua preghiera fa' che tutte le famiglie si riuniscano un giorno nella patria celeste, dove tu attendi tutta l'umanità per il grande abbraccio della vita senza fine. Amen.

 


 


Prière à Marie (Saint Cyrille d’Alexandrie)

 

Je te salue, Marie, Mère de Dieu,
trésor vénéré de tout l’univers,
lumière qui ne s’éteint pas,
toi de qui est né le Soleil de la justice,
Sceptre de la vérité, Temple indestructible.
Je te salue, Marie,
demeure de celui qu’aucun lieu ne contient,
toi qui as fait pousser un épi
qui ne se flétrira jamais.
Par toi les bergers ont rendu gloire à Dieu,
par toi est béni, dans l’Évangile,
celui qui vient au nom du Seigneur.
Par toi la Trinité est glorifiée,
par toi la croix est adorée dans l’univers entier.

Par toi exultent les cieux,
par toi l’humanité déchue a été relevée.
Par toi le monde entier a enfin connu la Vérité.
Par toi, sur toute la terre, se sont fondées des églises.
Par toi le Fils unique de Dieu
a fait resplendir sa lumière
sur ceux qui étaient dans les ténèbres,
assis à l’ombre de la mort.
Par toi les Apôtres ont pu annoncer
le salut aux nations.
Comment chanter dignement ta louange,
ô Mère de Dieu,
par qui la terre entière tressaille d’allégresse.


Saint Cyrille d’Alexandrie, v. 380-v. 444

 


 

San Benedetto

 

Alcune regole per la vita cristiana:

 

 - Prima di tutto amare il Signore Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze; poi il prossimo come sé stesso.

- Quindi non commettere adulterio,

- non rubare,

- non mentire;

- onorare tutti gli uomini e non fare agli altri ciò che non vorremmo fosse fatto a noi.

- Soccorrere i poveri,

- vestire gli ignudi,

- visitare gli infermi,

- consolare quelli che sono nell’afflizione.

- non anteporre nulla all’amore di Cristo.

- Non dare sfogo all’ira,

- non serbare rancore,

- non covare inganni nel cuore,

- non abbandonare la carità.

- dire la verità con il cuore e con la bocca,

- non rendere male per male,

- non fare torti a nessuno, ma sopportare pazientemente quelli che vengono fatti a noi;

- non ricambiare le ingiurie e le calunnie, ma piuttosto rispondere con la benevolenza verso i nostri offensori,

- Non essere superbo, né pigro, né maldicente, né mormoratore.

- Riporre in Dio la propria speranza,

- attribuire a Lui e non a sé quanto di buono scopriamo in noi,

- Guardarsi dai discorsi cattivi o sconvenienti.

- Ascoltare volentieri la lettura della parola di Dio e dedicarsi con frequenza alla preghiera.

- Non odiare nessuno, non essere geloso e non coltivare l’invidia.

 - Rispettare gli anziani e amare i giovani.

- Pregare per i nemici nell’amore di Cristo,

- Non disperare mai della misericordia di Dio.

 

Dalla Regola di San Benedetto

Capitolo IV

 

Qualche "perla" in chiesa...