venerdì 23 dicembre 2022

Nella notte della natività

 

Inno di sant'Ambrogio

 


 

Volgiti a noi, tu che guidi Israele,
assiso sui Cherubini,
mostrati in faccia ad Efraim,
ridesta la tua potenza e vieni.


O Redentore delle genti, vieni:
rivela al mondo il parto della Vergine;
ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.


Non da seme virile,
ma per l'azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne,
fiorito a noi come frutto di un grembo.


Il verginale corpo s'inturgida,
senza che il puro chiostro si dissesti,
brillano le virtù come vessilli:
Dio nel suo tempio ha fissato dimora.


Esca da questo talamo nuziale,
aula regia di santo pudore,
il Forte che sussiste in due nature
e sollecito compia il suo cammino.


A noi viene dal Padre
e al Padre fa ritorno;
si slancia fino agli inferi
e riguadagna la sede di Dio.


Consustanziale e coeterno al Padre,
dell'umiltà della carne rivestiti:
con il tuo indefettibile vigore
rinsalda in noi la corporea fiacchezza.


Già il tuo presepe rifulge e la notte
spira una luce nuova;
                                                       nessuna tenebra più la contamini
                                                     e la rischiari perenne di fede.

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