domenica 14 settembre 2014

Esaltazione della Santa Croce / Croix glorieuse du Christ













L’Esaltazione della Croce non è esaltazione del dolore; anzi è esaltazione dell’Amore di Cristo per noi. La croce è la misura dell’Amore di Cristo per l'umanità, è l’ultima parola che Egli dice per manifestare amore e solidarietà con l’uomo che soffre. Gesù ci ha amato fino alla fine, fino a morire sulla croce. 

                                       




L’Exaltation de la Croix n’est pas l’exaltation de la souffrance, mais bien l’exaltation de l’Amour du Christ pour nous. La croix est la mesure de l’Amour du Christ pour l'humanité, c’est son ultime parole pour manifester son amour et sa solidarité avec l’homme qui souffre. Jésus nous a aimé jusqu’à la fin, jusqu’à mourir sur la croix. 


Croix fidèle, arbre unique, noble entre tous ; nulle forêt n'en produit de tel par ses feuilles, ses fleurs et ses fruits ; douceur du bois, qui d'un doux clou, porte un si doux fardeau.
Chante ô ma langue, les lauriers de ce glorieux combat ! Du trophée de la Croix, célèbre le noble triomphe : comment le Rédempteur du monde, en s’immolant, remporte la victoire.



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Inno scritto da san Venanzio Fortunato nel 570




O Croce fedele, il più nobile fra tutti i legni: nessuna selva ne produce uno simile per fiore, fronda, frutto: dolce legno che con dolci chiodi sostieni il dolce peso.
Celebra, o lingua, la vittoria del glorioso combattimento e racconta del nobile trionfo davanti al trofeo della croce: in che modo il Redentore del mondo, pur essendo vittima, abbia vinto.
O Croce fedele, il più nobile fra tutti i legni: nessuna selva ne produce uno simile per fiore, fronda, frutto: il Creatore si dolce per la colpa del primo uomo nostro progenitore, quando per il morso dato al frutto del peccato questi precipitò verso la morte; Egli designò allora il legno (della croce) per riscattare i peccati del legno (dell’Eden). Dolce legno che con dolci chiodi sostieni il dolce peso.
Il bambino vagisce, posto in un’angusta mangiatoia: la Vergine Madre fascia il suo corpo avvolto in panni: con una stretta benda cinge mani, piedi e gambe.
Al volgere di sei lustri la sua vita incarnata si è compiuta; nato per questo fine liberamente scelto destinato alla passione, l’agnello si leva sulla croce dove il suo sangue sarà versato.
Ecco, Egli langue, abbeverato di fiele: poiché le spine, i chiodi e la lancia hanno trafitto il mite suo corpo da cui sgorgano sangue ed acqua: in quel fiume sono lavati la terra, il mare, il cielo, il mondo. Sia gloria eterna alla beata Trinità; uguale onore al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Tutto il mondo dia lode al nome di Dio, uno e trino. Amen.


 



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