sabato 13 giugno 2015

Sacro Cuore di Gesù



Atto di Consacrazione della famiglia
al Cuore divino di Gesù

 
Sacro Cuore - Suore di Villa Piaggio di Alassio (Copyright P. Gilles)



Cuore dolcissimo di Gesù
che hai fatto la consolante promessa di benedire
quelle case in cui viene esposta l’immagine del tuo Cuore,
degnati di accettare la consacrazione
che ti presentiamo della nostra famiglia.
Noi intendiamo proclamare solennemente che 
tu sei il nostro Dio e noi le creature che tu ami.
Regna sulla nostra mente per mezzo del Cuore
Immacolato di Maria, tua Madre.
Fai discendere sopra di noi le tue benedizioni.
Benedici noi nelle nostre attività, nelle nostre imprese,
nella nostra salute, nei nostri interessi.
Benedici tutti noi nella gioia e nel dolore,
nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre.
Fa’ che regni in mezzo a noi la pace, la concordia,
il rispetto, l’amore reciproco e il buon esempio.
Cuore divino di Gesù, venga il tuo regno.
Amen.

venerdì 12 giugno 2015

PSAUME 18



Psaume 18

David ne tarit ni de mots ni d’éloges pour exprimer à Dieu la gratitude de son cœur. Car il le sait : s’il est en vie, s’il occupe encore et toujours le trône en Israël, il ne le doit qu’à l’action surnaturelle de la toute-puissance de Dieu en sa faveur. Remarquons aussi le fait que, pour nous comme pour David, notre salut est le résultat de la même opération de Dieu : l’acte par lequel, quittant son ciel de gloire, Dieu Lui-même, en personne, déchire le ciel et franchit la distance qui nous sépare de Lui  pour se porter à notre secours.

Que Dieu nous donne d’apprendre de la fidélité de Dieu dans le témoignage rendu par David, comme dans le sort que connut Jésus. Dieu ne fait défaut à aucun des projets et desseins qu’Il a en vue pour les Siens ! Qu’Il nous donne de rester dans la paix, le repos et la pleine confiance en Sa grâce et Sa souveraineté en notre faveur !


Gilles Georgel


Texte: A.E.L.F.
Antienne: Lucien Deiss
Interprétation:  chœur des moines de Tamié

Antienne :  “Ouvre mes yeux à tes merveilles aux splendeurs de ta loi”

- Les cieux proclament la gloire de Dieu, le firmament raconte l'ouvrage de ses mains. *
Le jour au jour en livre le récit et la nuit à la nuit en donne connaissance.
- Pas de paroles dans ce récit, pas de voix qui s'entende ; *
mais sur toute la terre en paraît le message et la nouvelle, aux limites du monde.
- Là, se trouve la demeure du soleil : tel un époux, il paraît hors de sa tente, *
il s'élance en conquérant joyeux.
- Il paraît où commence le ciel, il s'en va jusqu'où le ciel s'achève : *
 rien n'échappe à son ardeur.
- La loi du Seigneur est parfaite, qui redonne vie ; *
la charte du Seigneur est sûre, qui rend sages les simples.
- Les préceptes du Seigneur sont droits, ils réjouissent le cœur ; *
le commandement du Seigneur est limpide, il clarifie le regard.
- La crainte qu'il inspire est pure, elle est là pour toujours ; *
les décisions du Seigneur sont justes et vraiment équitables :
- Plus désirables que l'or, qu'une masse d'or fin, *
plus savoureuses que le miel qui coule des rayons.
- Aussi ton serviteur en est illuminé ; à les garder, il trouve son profit. *
Qui peut discerner ses erreurs ? Purifie-moi de celles qui m'échappent.
- Préserve aussi ton serviteur de l'orgueil : qu'il n'ait sur moi aucune emprise. *
Alors je serai sans reproche, pur d'un grand péché.
- Accueille les paroles de ma bouche, le murmure de mon cœur ; *
qu'ils parviennent devant toi, Seigneur, mon rocher, mon défenseur !
- Rendons gloire au Père …

giovedì 11 giugno 2015

26° Anniversario della mia ordinazione sacerdotale

26 ème Anniversaire de mon ordination sacerdotale



Dessin d'une moniale du Monastère N-D de Géronde - CH

sabato 6 giugno 2015

La Medaglia di San Benedetto



 


Uno degli episodi più noti di possessione diabolica, riportato in vari libri per la documentazione storicamente esatta che ci ha tramandato i fatti, è quello riguardante i due fratelli Burner, di Illfurt (Alsazia), che furono liberati con una serie di esorcismi nel 1869. Ebbene, un giorno, tra i tanti gravissimi dispetti del demonio, si sarebbe dovuta rovesciare la carrozza che trasportava l’esorcista, accompagnato da un monsignore e da una suora. Ma il demonio non poté attuare il suo proposito perché, al momento della partenza, era stata data al cocchiere una medaglia di San Benedetto, a scopo protettivo e il cocchiere se l'era messa devotamente in tasca. (da Don Gabriele Amorth, "Un esorcista racconta" Ed. Dehoniane, Roma) 

Notizie storiche:

Le origini della medaglia di San Benedetto sono antichissime. Papa Benedetto XIV ne ideò il disegno e col "Breve" del 1742 approvò la medaglia concedendo delle indulgenze a coloro che la portano con fede. Sul diritto della medaglia, San Benedetto tiene nella mano destra una croce elevata verso il cielo e nella sinistra il libro aperto della santa Regola. Sull'altare è posto un calice dal quale esce una serpe per ricordare un episodio accaduto a San Benedetto: il Santo, con un segno di croce, avrebbe frantumato la coppa contenente il vino avvelenato datogli da monaci attentatori. Attorno alla medaglia, sono coniate queste parole: "EIUS IN OBITU NOSTRO PRESENTIA MUNIAMUR" (Possiamo essere protetti dalla sua presenza nell'ora della nostra morte). Sul rovescio della medaglia, figura la croce di San Benedetto e le iniziali dei testi. Questi versi sono antichissimi. Essi appaiono in un manoscritto del XIV sec. a testimonianza della fede nella potenza di Dio e di San Benedetto. La devozione della Medaglia o Croce di San Benedetto, divenne popolare intorno al 1050, dopo la guarigione miracolosa del giovane Brunone, figlio del conte Ugo di Eginsheim in Alsazia. Brunone, secondo alcuni, fu guarito da una grave infermità, dopo che gli fu offerta la medaglia di San Benedetto. Dopo la guarigione, divenne monaco benedettino e poi papa: è san Leone IX, morto nel 1054. Tra i propagatori bisogna annoverare anche san Vincenzo de' Paoli. 

Spiegazione delle Iniziali presenti sulla Medaglia:
C.S.P.B.
Crux Sancti Patris Benedicti
La Croce del Santo Padre Benedetto
C.S.S.M.L.
Crux Sacra Sit Mihi Lux
La Croce Santa sia la mia luce
N.D.S.M.D.
Non Drago Sit Mihi Dux
Non sia il demonio il mio condottiero
V.R.S. 

Vade Retro, Satana!
Allontanati, Sanata!
N.S.M.V.
Numquam Suade Mihi Vana
Non mi attirare alle vanità
S.M.Q.L.
Sunt Mala Quae Libas
Son mali le tue bevande
I.V.B.
Ipse Venena Bibas
Bevi tu stesso i tuoi veleni

Preghiera: Croce del Santo Padre Benedetto. Croce santa sii la mia luce e non sia mai il demonio mio capo. Va' indietro, Satana; non mi persuaderai mai di cose vane; sono cattive le bevande che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

La Medaglia di San Benedetto non è magica! 

Numerosi sono gli effetti benefici attribuiti alla stessa: guarigioni, protezione contro il demonio, grazia di preparazione ad una santa morte... Ma attenzione, la medaglia non e un talismano che annullerebbe le prove della nostra vita, ma un mezzo che ci può aiutare a superarle. Le parole scritte attorno alla croce sono quelle che Benedetto pronunciò rispondendo alla tentazione del demonio. Possiamo farle nostre in uno spirito di fede, sapendo che la Croce di Cristo è pegno della nostra vittoria e della nostra salvezza. Questa medaglia è un sacramentale della Chiesa Cattolica, un segno sacro dal quale sono significati e ottenuti effetti, grazie alla preghiera della Chiesa. Per trarre vantaggi da questa preghiera e da questa medaglia, non basta farla benedire e portarla come se fosse un portafortuna: i benefici che speriamo di ottenere sono proporzionati alla crescita della nostra fede e della nostra fiducia in Dio e in San Benedetto