sabato 20 agosto 2016

Intervista all'esorcista Padre Gilles

"Se don Ferruccio a Sanremo ci racconta che nella sua Diocesi le richieste di “aiuto” sono un centinaio all’anno,  Padre Gilles Jeanguenin, l’esorcista della Diocesi, assicura che a lui si rivolgono circa 400 persone ogni anno. Naturalmente - precisa lo stesso sacerdote, non tutti sono necessariamente «posseduti dal demonio». 

- Padre Gilles, come ha scoperto questa sua capacità, o attitudine, e come l'ha sviluppata nel tempo?

- «Non si tratta di capacità intesa come potere spirituale o un dono particolare. La lotta contro il demonio e contro il male in generale fa parte integrante della vita di ogni cristiano. Chi scegliedi seguire Cristo, infatti, si scontra contro il Nemico della nostra salvezza, il diavolo. L’esorcista, che opera in virtù del suo sacerdozio, riceve dal vescovo il compito di aiutare i fratelli a combattere il demonio e a liberarsi dalla sua schiavitù. Prima di esercitare questo servizio mi sono preparato con studi di teologia e di psicopatologia e con la pratica dell’esorcismo presso esorcisti di provata esperienza. Partecipo anche a incontri formativi per esorcisti. E’ molto importante sentirsi uniti tra esorcisti per vivere momenti di comunione, di preghiera e per scambiare esperienze».

- Da quanto tempo esercita questa attività?

- «Da vent’anni all’incirca » .

- Chi si rivolge a Lei sono tutti credenti oppure anche laici?
- «Si rivolgono a me tante persone e non solo quelli che frequentano la Chiesa! Molti cercano risposte circa un disagio personale o espongono le difficoltà di una vita travagliata e tormentata. Ho incontrato persone di altre religioni che sono venute a chiedere un aiuto spirituale: protestanti, ortodossi e persino qualche musulmano».

- Come si può manifestare il Diavolo?

«In modo subdolo, il Diavolo si manifesta nel male, nel peccato e laddove vi sono disumanizzazione,
odio, violenza e ingiustizia. Egli cerca di traviare il cuore e la mente cercando di attirare l’uomo nel peccato, come avviene con la tentazione. Lo spirito del male s’insinua nella vita di ognuno di noi, come nella politica, nella società, nelle famiglie e persino negli ambienti clericali…
Non bisogna mai abbassare la guardia, perché il Maligno è molto astuto, avvincente, seduttore e menzognere. L’azione straordinaria del demonio esiste realmente, come succede nella vessazione, nell’infestazione diabolica e nei vari disturbi che il demonio può infliggere all’uomo. La possessione
diabolica è meno frequente, tuttavia, mi sono occupato di diversi casi gravi di possessione. La liberazione dal maligno è sempre dovuta alla misericordia di Dio e non alla “bravura” dell’esorcista. Noi siamo solo strumenti nella mano di Dio, che ha mandato il proprio Figlio a sconfiggere l’Avversario e a salvare l’umanità ». 

- Nei limiti della privacy può raccontare qualche episodio particolare accaduto in questi anni ?
- «Gli episodi non mancano, certo, ma preferisco non pubblicare fatti accaduti recentemente nei quali qualcuno potrebbe riconoscere la propria storia».

- Quanti casi registrate indicativamente ogni anno?
- «All'incirca sono quattrocento le persone che in un anno ricevo e che si rivolgono a me per un
consulto ma non necessariamente tutte questesono possedute dal Demonio».

Pierantonio Ghiglione
"LA RIVIERA" 18/07/2016

venerdì 22 aprile 2016

Nada te turbe



“Nulla ti turbi, nulla ti spaventi,
tutto passa, Dio non cambia.
Con la pazienza tutto si ottiene,
chi possiede Dio non manca di nulla,
Dio solo basta…”.

Santa Teresa d'Avila

lunedì 11 aprile 2016

Poesia

Campane di Pasqua festose
che a gloria quest’oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
“Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!”
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch’è bella, ch’è buona la vita,
se schiude la porta all’amore.

di Gianni Rodari (1920-1980)

 

martedì 22 marzo 2016

PER CELEBRARE LA MISERICORDIA

 
Dio onnipotente e misericordioso, 
che in modo mirabile hai creato l’uomo
e in modo più mirabile l’hai redento, 
tu non abbandoni il peccatore, 
ma lo cerchi con amore di Padre. 
Nella passione del tuo Figlio 
hai vinto il peccato e la morte 
e nella sua risurrezione 
ci hai ridato la vita e la gioia. 
Tu hai effuso nei nostri cuori lo Spirito Santo, 
per farci tuoi figli ed eredi; 
tu sempre ci rinnovi con i sacramenti di salvezza,
perché, liberati dalla schiavitù del peccato, 
siamo trasformati di giorno in giorno 
nell’immagine del tuo diletto Figlio. 
Noi ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, 
in comunione con tutta la Chiesa, 
per queste meraviglie della tua misericordia, 
e con la parola, il cuore e le opere 
innalziamo a te un canto nuovo. 
A te gloria, o Padre, per Cristo, 
nello Spirito Santo, 
ora e nei secoli eterni. Amen.


Preghiera conclusiva di ringraziamento, in CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, 
Rituale Romano riformato a norma dei decreti del Concilio Vaticano II e promulgato da papa Paolo VI, 
Rito della Penitenza, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1984, n. 57, p. 92.

domenica 20 marzo 2016

La Prière des Travailleurs

Notre Père qui est au bureau,
Que le travail soit léger,
Que les patrons partent en vacances
Que notre volonté soit faite
Au bureau comme à la maison
Donne-nous aujourd’hui un jour de congé
Une semaine de récupération
Et un mois de réflexion
Pardonne-nous nos absences
Comme nous pardonnons aussi
A ceux qui nous font travailler.
Ne nous soumet pas aux observations,
Aux baisses de salaire,
Aux embargos et aux heures supplémentaires.
Mais délivre-nous de cet enfer.
Car c’est a toi qu’appartient le pouvoir
D’augmenter notre salaire et nos jours de congé,
Tout en diminuant notre travail,
Amen.